CONVOLVULUS CNEORUM

CONVOLVULUS CNEORUM

  CONVOLVULUS CNEORUM

I convolvoli sono un genere di rampicanti, tranne poche specie, come il Convolvulus cneorum, che sviluppa un bell'arbusto compatto, che tende a svilupparsi più in larghezza che in altezza: in genere non supera i 100-120 cm. Produce una densa massa sempreverde di fogliame verde-grigio, ricoperto da una sottile peluria, abbastanza coriaceo. Per tutta la primavera, e sporadicamente anche in estate, produce innumerevoli fiori a trombetta, allargati, di colore bianco candido. Si tratta di una pianta mediterranea, anche se nel corso degli anni ne sono stati prodotti ibridi, che talvolta hanno caratteristiche più continentali e non amano la siccità.

Coltivare il convolvolo

Questo arbusto si pone a dimora in luogo ben soleggiato, o al più con qualche ora di ombreggiatura al girono; la quantità di sole ricevuto influisce sul numero dei boccioli. Ama terreni molto ben drenati, non necessariamente ricchi, che non trattengano a lungo l'umidità; produce un apparato radicale abbastanza ampio, quindi è sconsigliabile porre a dimora il convolvolo in vaso, preferiamo una aiola del giardino con un po' di spazio, in modo che nel corso degli anni si possa allargare a piacere. Sopporta senza problemi la siccità, e infatti in natura è arbusto della macchia mediterranea, esposta a sole e vento; in giardino sembra godere di sporadiche annaffiature, soprattutto durante la fioritura. Evitiamo però di annaffiare liberamente ed in eccesso, controlliamo che il terreno sia asciutto prima di bagnare la pianta. Non teme il freddo, e può sopportare gelate vicine ai-10°C, se viviamo in una zona con inverni decisamente molto freddi, copriamolo con dell'agritessuto. Ricordiamoci che le piante sempreverdi coperte sotto un riparo spesso non ricevono annaffiature da ottobre-novembre, fino a primavera: anche per una pianta che ama la siccità si tratta di un periodo di tempo eccessivamente lungo. Quindi nelle giornate nuvolose, con un clima non eccessivamente rigido, controlliamo l'umidità del substrato, e se è completamente secco, forniamo poca acqua. Il convolvolo non ama gli eccessi di annaffiature, i terreni pesanti e duri, che trattengono l'umidità; nel porlo a dimora lavoriamo bene la terra del giardino; aggiungendovi della sabbia o della perlite, per migliorarne il drenaggio.

Con il tempo spesso gli arbusti di convolvoli tendono ad assumere un portamento abbastanza disordinato; possiamo compattarli con una leggera potatura dei rami più esterni in autunno; le potature tardive o primaverili sono sconsigliate, perchè già durante la stagione fredda la pianta sta preparando le gemme da fiore, che verrebbero completamente tagliate via dalle cesoie

 

 


Convolvulus cneorum

Codice prodotto: VASO CLT 9,5 H. 40 cm

15,00 IVA inclusa

                       CONVOLVULUS CNEORUM

 

I convolvoli sono un genere di rampicanti, tranne poche specie, come il Convolvulus cneorum, che sviluppa un bell'arbusto compatto, che tende a svilupparsi più in larghezza che in altezza: in genere non supera i 100-120 cm. Produce una densa massa sempreverde di fogliame verde-grigio, ricoperto da una sottile peluria, abbastanza coriaceo. Per tutta la primavera, e sporadicamente anche in estate, produce innumerevoli fiori a trombetta, allargati, di colore bianco candido. Si tratta di una pianta mediterranea, anche se nel corso degli anni ne sono stati prodotti ibridi, che talvolta hanno caratteristiche più continentali e non amano la siccità.

Coltivare il convolvolo

Questo arbusto si pone a dimora in luogo ben soleggiato, o al più con qualche ora di ombreggiatura al girono; la quantità di sole ricevuto influisce sul numero dei boccioli. Ama terreni molto ben drenati, non necessariamente ricchi, che non trattengano a lungo l'umidità; produce un apparato radicale abbastanza ampio, quindi è sconsigliabile porre a dimora il convolvolo in vaso, preferiamo una aiola del giardino con un po' di spazio, in modo che nel corso degli anni si possa allargare a piacere. Sopporta senza problemi la siccità, e infatti in natura è arbusto della macchia mediterranea, esposta a sole e vento; in giardino sembra godere di sporadiche annaffiature, soprattutto durante la fioritura. Evitiamo però di annaffiare liberamente ed in eccesso, controlliamo che il terreno sia asciutto prima di bagnare la pianta. Non teme il freddo, e può sopportare gelate vicine ai-10°C, se viviamo in una zona con inverni decisamente molto freddi, copriamolo con dell'agritessuto. Ricordiamoci che le piante sempreverdi coperte sotto un riparo spesso non ricevono annaffiature da ottobre-novembre, fino a primavera: anche per una pianta che ama la siccità si tratta di un periodo di tempo eccessivamente lungo. Quindi nelle giornate nuvolose, con un clima non eccessivamente rigido, controlliamo l'umidità del substrato, e se è completamente secco, forniamo poca acqua. Il convolvolo non ama gli eccessi di annaffiature, i terreni pesanti e duri, che trattengono l'umidità; nel porlo a dimora lavoriamo bene la terra del giardino; aggiungendovi della sabbia o della perlite, per migliorarne il drenaggio.

Con il tempo spesso gli arbusti di convolvoli tendono ad assumere un portamento abbastanza disordinato; possiamo compattarli con una leggera potatura dei rami più esterni in autunno; le potature tardive o primaverili sono sconsigliate, perchè già durante la stagione fredda la pianta sta preparando le gemme da fiore, che verrebbero completamente tagliate via dalle cesoie