CUPRESSUS

CUPRESSUS

CUPRESSUS

I cipressi sono alberi sempreverdi con foglie ridotte a squame, strettamente addossate le une alle altre o divaricate all'apice, secondo le specie. In alcune specie, le foglie schiacciate rilasciano un caratteristico fetore. Il colore delle foglie è molto scuro nel cipresso diffuso in Italia (Cupressus sempervirens), ma in altre specie è più chiaro e persino verdazzurro (Cupressus arizonica).

Il genere Cupressus comprende una ventina di specie .

Specie del Vecchio mondoCupressus atlantica, il cipresso del Marocco

Cupressus cashmeriana, il cipresso del Bhutan

Cupressus chengiana

Cupressus duclouxiana, il cipresso dello Yunnan

Cupressus dupreziana, il cipresso del Sahara

Cupressus funebris

Cupressus gigantea, il cipresso del Tibet

Cupressus sempervirens, il cipresso mediterraneo, frequente in Italia allo stato coltivato e sub-spontaneo

Cupressus torulosa, il cipresso dell'Himalaia

Specie del Nuovo mondoCupressus abramsiana

Cupressus arizonica, il cipresso dell'Arizona, largamente utilizzato come pianta ornamentale con diverse varietà, tra cui: Cupressus arizonica var. glabra, del quale la caratteristica peculiare è quella di apparire visivamente di colore argentato se visto da lontano, grazie alla presenza nelle foglie squamiformi della pruina(una sostanza cerosa)

Cupressus arizonica var. montana

Cupressus arizonica var. nevadensis

Cupressus arizonica var. stephensonii

 

Cupressus bakeri''

Cupressus goveniana, originario della California

Cupressus guadalupensis (tra cui la var. forbesii)

Cupressus lusitanica, il cipresso messicano

Cupressus macnabiana

Cupressus macrocarpa, il cipresso di Monterey, originario della California e molto utilizzato come pianta ornamentale anche con la sua varietà Goldcrest

Cupressus sargentii

Ibridi e Cultivar× Cupressocyparis leylandii, ibrido intergenerico fra Cupressus e Chamaecyparis utilizzato come pianta ornamentale

CUPRESSUS “BOLGHERI”

Codice prodotto: CLT 9,5 ( 24 CM ) H. 100-130 CM
Categoria: CUPRESSUS

25,00 IVA inclusa

CUPRESSUS “BOLGHERI”

Il cipresso 'Bolgheri'

Il 'Bolgheri', costituito dall'Istituto per la Protezione delle Piante del C.N.R. di Firenze, è stato ottenuto dalla pianta madre n°86 di Cupressus sempervirens L., selezionata come fenotipicamente resistente al cancro in un grave focolaio della malattia situato in località Capannuccia del Comune di Bagno a Ripoli (FI).

Portamento: colonnare con chioma stretta e addossata al tronco.

Fusto: monopodiale a sezione rotonda e coperto alla vista dalla base fino alla cima, con corteccia di colore grigio verde tendente allo scuro.

Ramificazione: Rami laterali sottili, numerosi, con diametro inferiore ad 1/5 rispetto al tronco principale nel punto d'intersezione. Rami principali assurgenti, con angolo compreso fra i 45° e i 60°, tendenti ad avvicinarsi subito al tronco.
Rami secondari tendenzialmente corti, di colore verde chiaro nella parte in vegetazione e bruno-rossiccio sulle parti più vecchie. Ramuli arrotondati della lunghezza media di 2 cm.

Foglie: di colore piuttosto scuro, embricate, con dorso convesso e ghiandole dorsali non evidenti, che non essudano resina e non emettono odori particolari.

Chioma: di colore verde scuro e di forma piramidale stretta.

Fiori: monoici con microsporofilli non abbondanti a fiortura precoce e contemporanea a quella dei macrosporofilli. I coni sono poco numerosi in terreni freschi, più abbondanti in quelli siccitosi. Sono riuniti in gruppi di 3-5 o solitari, di dimensioni piuttosto grandi (34 mm di lunghezza e 26 mm di larghezza), di forma oblunga e arrotondata con 12 squame ed umbone non molto marcato. Seme abbondante della lunghezza di 4-5 mm con tegumento duro di forma ellittica, marrone scuro, mucronato e dotato di ilo tendenzialmente chiaro.

Altre caratteristiche: Il 'Bolgheri' vanta un'elevata resistenza al Cancro (Seiridium cardinale), buona tolleranza ai freddi e ridotta suscettibilità al Phloeosinus sp.. E’ di rapido accrescimento soprattutto nella fase giovanile e per tale motivo, al fine di evitare eventuali rischi legati al trapianto, è importante garantire un buon rifornimento idrico in tutte le stagioni immediatamente successive alla messa a dimora.

Impiego: E' particolarmente indicato per la costituzione di viali o per la formazione