SYRINGA O LILLA'

SYRINGA O LILLA'

LILLA', QUEL PROFUMO DI PRIMAVERA

Incantevole e romantico, il lillà.

Pochi arbusti raggiungono l'intensità inebriante del lillà nel pieno della fioritura. Le vaporose infiorescenze che d'improvviso traboccano dai rami celebrano con gioioso abbandono il tripudio floreale della primavera e per due brevi ma gloriose settimane riempiono il giardino con il loro inconfondibile profumo. Le connotazioni romantiche attribuite al lillà si ritrovano nel linguaggio dei fiori, che eleva quello bianco a simbolo della purezza e dell'innocenza di gioventù (viene infatti tradizionalmente utilizzato per gli addobbi delle cerimonie nuziali o dei battesimi), e quello porpora a rappresentante delle prime emozioni d'amore, riflettendo l'intrinseca promessa e il fermento vegetativo di questa stagione.

Contrariamente a quanto si pensi, non tutti i lillà possiedono la stessa fragranza e tradizionalmente solo i fiori delle specie e varietà più odorose venivano utilizzati per ottenere le preparazioni necessarie per profumi e cosmetici, tra cui “l'olio di lillà” ricavato per macerazione delle corolle in grassi vegetali e “l'essenza di lillà”', estratta tramite solventi volatili.
Oltre ad alcune specie, le classiche varietà di Syringa vulgaris rimangono le migliori se la profumazione è il motivo principale della loro presenza in giardino, perché molti ibridi moderni con infiorescenze ancor più spettacolari o colori nuovi (S. 'Sensation', violetto con marginatura bianca) non emanano alcun aroma.

Il lillà che rifiorisce anche 4 volte l'anno

La varietà 'Josee' ha una particolarità: rifiorisce fino a 4 volte nel corso della primavera/estate, con un effetto decorativo molto prolungato.

Una storia affascinante

Botanicamente legato all'ulivo e al ligustro, con cui condivide la famiglia delle Oleaceae, il genere Syringa comprende circa una trentina di specie, tra cui la più diffusa è indubbiamente S. vulgaris, capostipite del lillà tradizionale. Originariamente importato dalla Turchia, questo arbusto adattabile e di semplice coltivazione era già presente nei giardini degli amatori inglesi verso la metà del 1500 e si naturalizzò ben presto in varie parti d'Europa, compresa l'Italia dove fu introdotto verso la fine del secolo. Il vero luogo di provenienza rimase però sconosciuto fino al 1828, quando fu identificato allo stato selvatico prima in Romania e successivamente nella regione dei Balcani.
La maggior parte delle sue varietà più note furono sviluppate da Victor Lemoine e suo figlio Emile nel loro vivaio di Nancy. I primi esperimenti miravano alla produzione di fiori doppi o spighe più voluminose e profumate attraverso incroci tra specie cinesi (tra cui S. oblata, di grande fragranza) e forme orticole selezionate.
Gli esemplari così ottenuti resero meritatamente famosa la ditta francese che tra il 1827 e il 1930 ne brevettò più di 150 varietà (compreso un particolare gruppo di ibridi riuniti sotto il nome S. hyacinthiflora) di cui molte ancora valide ai nostri giorni. Tra le migliori a fiore doppio e di squisita fragranza, tuttora comunemente reperibili, si distinguono S. 'Madame Lemoine', bianco, che fiorisce a metà primavera, seguito da S. 'Charles Joly', porpora, con portamento marcatamente eretto (tarda primavera) e S. 'Katherine Havemeyer' che offre infiorescenze azzurro lavanda e fogliame arrotondato verde brillante. A fiori semplici ma altrettanto profumati, sono S. 'Souvenir de Louis Spaeth' uno dei più diffusi, che si avvicina alle tonalità rubino (metà stagione) e S. 'Maréchal Foch', con massicce pannocchie rosa carminio. Per prolungare il periodo delle fioriture dei lillà i giardini ampi usavano usufruire di varietà precoci, medie e tardive che associate possono estendere il periodo di produzione fino a sei settimane.

I lillà si adattano a tutti i tipi di terreno ma prediligono quelli profondi, fertili, capaci di trattenere l'umidità e leggermente calcarei, con buon drenaggio ed esposti al sole.

Nei terreni poveri o poco profondi questi arbusti e alberelli apprezzano una pacciamatura annuale con letame ben maturo o composta e un apporto di fertilizzanti bilanciati, soprattutto nella fase iniziale di consolidamento.

II primo anno dopo l'impianto è consigliabile rimuovere le spighe fiorifere appena formate, per incoraggiare piuttosto la produzione di steli vigorosi che formeranno l'ossatura dell'arbusto. Il febbraio seguente gli steli principali andranno accorciati di circa due terzi, appena sopra un paio di gemme dormienti. E andranno eliminate al contempo ramificazioni deboli tagliandole alla congiunzione con il tronco principale.

Potature regolari sono necessarie per evitare che il lillà diventi troppo alto, con fioritura relegata alla parte superiore della chioma. Potatelo quindi subito dopo la fioritura per favorire la formazione di gemme estive che porteranno i fiori la primavera successiva.

Dopo qualche anno è necessario arieggiare la chioma rimuovendo alcuni dei rami più vecchi sino al tronco. Attenzione anche alla produzione di steli intorno alla base, da asportare appena si formano.

Gli esemplari arbustivi trascurati si possono ringiovanire tagliandoli alla base durante l'inverno e successivamente preservando solo alcuni dei nuovi rami emergenti che costituiranno l'impalcatura dell'arbusto, scegliendo i più vigorosi e ben distanziati tra loro. La fioritura sarà assente per due o tre stagioni. Si ritornerà poi ai normali livelli di fioritura.

Gli esemplari ad alberello innestati (generalmente su porta innesti di ligustro o lillà selvatico, S. vulgaris) non vanno mai tagliati alla base perché i polloni che spesso producono alla base (da rimuovere!) avrebbero il sopravvento.

Come per la maggior parte delle fioriture complesse o riunite in elaborate pannocchie, le condizioni atmosferiche prevalenti al momento dell'apertura delle corolle giocano un ruolo importante nella loro durata. Una volta sbocciate le infiorescenze persistono più a lungo in condizioni fresche e asciutte, mentre il caldo eccessivo le esaurisce più rapidamente e piogge costanti le sciupano causando marciumi.

Per utilizzare i fiori del lillà nelle composizioni si consiglia di raccoglierli al mattino presto per non vederli avvizzire velocemente.

 

 

 


Syringa josèe'

Codice prodotto: CLT 3-4 H. 40-70 CM
Categoria: SYRINGA O LILLA'

12,00 IVA inclusa

Varietà a portamento compatto (nano), ideale per spazi ridotti. Fiori viola con sfumature bianche profumati che compaiono in primavera e in autunno, riuniti in grappoli.

La varietà 'Josee' ha una particolarità: rifiorisce fino a 4 volte nel corso della primavera/estate, con un effetto decorativo molto prolungato.

Raggiunge un altezza di 2m.