DAVIDIA INVOLUCRATA
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DAVIDIA INVOLUCRATA

DAVIDIA INVOLUCRATA

Chi ha avuto la fortuna, almeno una volta nella vita, di trovarsi, in un giorno di aprile sotto un grande albero di Davidia involucrata, quando i suoi petali bianchi cadono a terra, difficilmente dimentica la bellezza e la struggente poesia di quel momento.

Davidia involucrata è un grande albero che si alza e si allarga con dei rami possenti e irregolari anche per 20 metri. Le sue foglie sono ovate e appuntite con una dentellatura molto marcata, e sin qui niente di eccezionale sino a quando non si assiste alla sua fioritura. Questa è talmente abbondante da far assumere alla pianta un colore bianco verdastro anche da lontano. I veri fiori sono piccoli e insignificanti ma alla base portano un calice formato da due brattee in posizione opposta. Una di queste, la più grande, ha la stessa esatta forma delle foglie che riproduce curiosamente in ogni più piccolo dettaglio: nella dimensione, nelle nervature, nelle dentellature, tanto da sembrare anch’essa una foglia, ma di colore bianco latte.

La bellezza di Davidia involucrata è nella sfioritura. Normalmente in tutte le piante, i petali dei fiori si cadono quando appassiscono, in questa pianta invece le brattee si staccano nel momento del loro massimo turgore e cadono a terra dolcemente con intervalli regolare e la delicatezza di un fazzoletto. Sotto e intorno alla pianta si forma un tappeto immacolato, uno spettacolo che dura alcuni giorni, talvolta accentuato da sbuffi di vento che creano vere nuvole bianche.

Davidia involucrata è una pianta ottima in giardino per la sua rusticità ma c’è un problema: la sua splendida fioritura inizia dopo dieci/quindici anni e nel mondo di oggi, che vuole tutto e subito questi sono tempi improponibili anche per una pianta destinata a vivere dei secoli.